POLISTIRENE ESPANSO

 È RICICLABILE AL 100%

E COMPOSTO AL 98% DI ARIA

 

L’EPS (polistirene espanso sinterizzato) è un materiale rigido, di peso ridotto, composto da carbonio, idrogeno e per il 98% d’aria. Viene realizzato partendo dallo stirene, monomero ricavato dal petrolio e presente anche in alimenti come frumento, fragole, carne, caffè. Attraverso la polimerizzazione dello stirene si ottiene il polistirene. 

Quest’ultimo, prima di essere espanso, si presenta sotto forma di piccole perle trasparenti. Mettendole a contatto con il pentano, un idrocarburo gassoso, e con vapore acqueo a 90°, il gas si espande facendo rigonfiare le perle fino a 20-50 volte il loro volume iniziale. Si forma così al loro interno una struttura a celle chiuse che trattiene l’aria e conferisce al polistirene le sue eccellenti caratteristiche di isolante termico e ammortizzatore di urti. 

La sinterizzazione è il processo di saldatura delle perle che, sottoposte nuovamente a vapore acqueo a 110-120°, si uniscono fra loro fino a formare un blocco omogeneo di espanso.

SCHEMA DEL POLISTIRENE

Per l’edilizia la norma di riferimento: UNI EN 13163 – “Prodotti per l’isolamento termico per l’edilizia in Polistirene Espanso Sinterizzato”.

valori delle proprietà fisiche
 in funzione dei tipi normati:

valori di riferimento a 23°C

 Le caratteristiche:

Isolamento termico

L’EPS ha una conduttività termica ridotta grazie alla sua struttura cellulare chiusa, formata per il 98% di aria. 
Questa caratteristica gli conferisce un’ottima efficacia come isolante termico. La norma UNI EN13163 prescrive i valori massimi della
 conduttività dell’EPS:

CONDUTTIVITA’ TERMICA DELL’EPS (W/mK):

Massa volumica

La massa volumica, o peso specifico, è la prima delle caratteristiche fisiche dell’EPSda considerare perché è in funzione di essa che variano tutte le altre qualità.

Calore specifico

Il calore specifico è una proprietà additiva dei costituenti, in questo caso polistirene e aria; essendo quest’ultima, in massa una piccola frazione, il calore specifico dell’EPS è pressoché indipendente dalla massa volumica e vale 1340 J/KgK. 

Durata

L’analisi svolta delle influenze che i fattori ambientali, come temperatura e umidità, e le sollecitazioni di lavoro hanno sulle caratteristiche dell’EPS mostra che esso può garantire per un periodo illimitato le prestazioni che gli vengono richieste. Ciò è dimostrato da anni di esperienza applicativa su scala vastissima e in particolare da numerose verifiche delle caratteristiche, effettuate su EPS in opera da decenni.

Sicurezza ambientale

L’EPS è privo di valori nutritivi in grado di sostenere la crescita dei funghi, batteri o altri microorganismi quindi non marcisce o ammuffisce. L’EPS non costituisce nutrimento per alcun essere vivente. Ciò lo rende ideale come contenitore per alimenti, settore nel quale è ampiamente utilizzato. 

L’EPS inoltre è atossico, inerte, non contiene clorofluorocarburi (CFC) né idroclorofluorocarburi (HCFC). Per sua stabilità chimica e biologica l’EPS non costituisce un pericolo per l’igiene ambientale e per le falde acquifere. L’EPS in opera nella coibentazione edilizia non presenta alcun fattore di pericolo per la salute in quanto non rilascia gas tossici.

Anche il maneggio e le eventuali lavorazioni meccaniche sono assolutamente innocui e in particolare non vi è pericolo di inalazione di particelle o di manifestazioni allergiche. Gli imballi in EPS conferiti in discarica non inquinano né terreno né atmosfera.

Comportamento al fuoco 

L’EPS, quale composto di carbonio e idrogeno, è di sua natura un materiale combustibile. Esso inizia la sua decomposizione a circa 230-260°C, con emissione di vapori infiammabili, ma soltanto a 450-500°C si ha una accensione. La successiva propagazione della fiamma avviene spontaneamente nell’EPS normale, se vi è sufficiente apporto di ossigeno, mentre nell’EPS a migliorato comportamento al fuoco (EPS/RF), ottenuto con opportuni additivi, la propagazione cessa al venir meno della causa di innesco. 

In edilizia si usa l’EPS a ritardata propagazione di fiamma, ottenuto con opportuni additivi, per sopperire alla natura combustibile di questo composto.

Riciclabilità

Il riciclaggio del polistirene espanso è una pratica diffusa, comunemente attuata, per il recupero degli scarti industriali di produzione. de.com è dotata di attrezzature per il trattamento di questi scarti e la loro reimmissione nel processo produttivo.
Per quanto riguarda il problema del riciclaggio degli scarti post-consumo si rimanda al D.L.5 febbraio 1977 n°22.

Resistenza alla diffusione del vapore

è permeabile al vapore acqueo, quindi è traspirante, ma è impermeabile all’acqua. La permeabilità al vapore acqueo fa si che all’interno di edifici e ambienti isolati con EPS non si formino muffe. Un dato importante è quello della resistenza alla diffusione del vapore espresso come rapporto µ(adimensionale) fra lo spessore d’aria che offre la stessa resistenza al passaggio del vapore e lo spessore di materiale in questione. Per l’EPS il valore di µ é compreso entro limiti che vanno crescendo con la massa volumica, come mostra la tabella seguente. 

RESISTENZA ALLA DIFFUSIONE DEL VAPORE DELL’EPS:

L’EPS unisce alle alte prestazioni termiche un requisito di basso impatto ambientale.
Utilizzare l’EPS in edilizia significa diminuire l’escavazione del territorio privandolo di risorse non rinnovabili quali argilla o inerti di cava.

Studi promossi da Aipe (Associazione Italiana Polistirene Espanso) dimostrano come l’EPS offra notevoli vantaggi in termini di impatto ambientale. 
La metodologia di calcolo utilizzata, LCA, analizza l’intero ciclo di vita del materiale (dall’estrazione delle materie prime alla produzione, al trasporto, all’utilizzo fino al riciclaggio o al definitivo smaltimento) e dimostra come esso sia un prodotto eco-compatibile.

In allegato si riportano i risultati del carico ambientale degli isolanti in polistirene espanso sinterizzato, ottenuti con gli studi di tipo LCA, riassumibili in tre principali categorie: 
 risultati specifici LCA, che riportano i principali indicatori di impatto ambientale in termini energetici attraverso il consumo totale di energia, noto come Gross Energy Requirements (GER, misurato in MJ) e il potenziale di effetto serra, noto come Global Warning Potential (GWP100, misurato in kg di CO2 equivalente);
– energia risparmiata ed emissioni evitate in atmosfera, in cui vengono associate le prestazioni
tecniche di un isolante in EPS ai benefici ambientali durante la fase d’uso;
– materiali e risorse, che raccolgono le indicazioni circa gli ulteriori benefici ambientali ottenibili grazie alle caratteristiche di riciclabilità e disponibilità sul territorio dei manufatti in EPS.