“Un elemento di alleggerimento per solai piani e/o inclinati” 

I principali settori applicativi:
 •
 travetto gettato in opera 
 
•  appoggio su travetto precompresso
 •  travetto gettato in opera con alette sotto travetto.

“Lastre stampate in EPS”

Questa lastra isolante si caratterizza per il basso assorbi- mento di vapore che ne migliora l’efficienza termica, sono particolarmente indicate per isolare i basamenti degli edifici, i sottofondi in genere, i tetti, gli intercapedini.Le lastre sono prodotte in numerose varianti, alcune delle quali normalmente disponibili in pronta consegna, altre prodotte su specifica richiesta del cliente. La versione standard a spigolo vivo su richiesta si possono avere battentate sui quattro lati ed è di colore bianco e con aggiunta di grafite. Esistono altre versioni con le stesse caratteristiche generali ma una differente superficie esterna, ruvida e idonea a favorire l’aggrappo dei rasanti per cappotti termici. 

I principali settori applicativi: • intercapedine verticale • sottotetto • controsoffitto • rivestimento a cappotto • copertura • riscaldamento sotto pavimento

“Lastre di coibentazione in EPS tagliate da blocco”

Ottenute dalla sinterizzazione del polistirene espanso sinterizzato, sottoposti a costanti e precisi controlli di qualità. Per isolamento termico nelle costruzioni edili anche dove è richiesta moderata resistenza alla compressione. Le lastre termoisolanti in EPS, nelle varie tipologie, sono prodotte secondo la normativa UNI EN 13163 e sono di qualità certificata e inequivocabile, con etichetta di identità e garanzia in ogni pacco. I principali settori applicativi: • intercapedine verticale • sottotetto • controsoffitto • rivestimento a cappotto • copertura • riscaldamento sotto pavimento

“Lastre di coibentazione in EPS tagliato da blocchi di grafite”

Garantisce ottime prestazioni meccaniche, mantenendo la stabilità dimensionale nel tempo, con un notevole grado di traspirabilità. Può essere abbinata a tutti i materiali che permettono lo scambio di assorbimento e cessione di vapore acqueo, realizzando così un ambiente igienico e perfettamente isolato termicamente. La conduttività termica, grazie all’aggiunta della componente grafite, a parità di densità, migliora dello 0,005W/mK rispetto alla lastra bianca. Occorre pertanto una quantità minore di materia prima per ottenere gli stessi risultati di un normale EPS. Inoltre, questo abbattimento della conducibilità termica consente l’uso di lastre per la coibentazione di minor spessore, a vantaggio della riduzione dei volumi perimetrali delle murature, dei soffitti e dei pavimenti.

“Sottotegola monodirezionale”

Pannello termoisolante stampato a celle chiuse (battentato sui quattro lati) in EPS di colore bian- co/grafite, autoestinguente con Euroclasse E di reazione al fuoco, con marchio CE, conforme alla norma UNI EN 13163, accoppiato con un listello in legno multistrato alloggiato nella mezzeria.

“Sottotegola microventilata in EPS”

Pannello termoisolante di colore bianco/grafite con Euroclasse E di reazione al fuoco, conforme alla norma UNI EN 13163 e con marchi di qualità IIP-UNI/CE, dotato di battentatura su quattro lati. Realizzabile in dimensioni variabili che seguono qualunque passo di tegola richiesto, con dei canali incrociati creati per creare una microventilazione. Garantendo così un conseguente abbattimento delle temperature nel periodo estivo e la riduzione dell’umidità nel periodo invernale.

Per la coibentazione e la ventilazione delle coperture

Sistema per la coibentazione e la ventilazione mono e bidirezionale del tetto, composto da un pannello in polistirene espanso sinterizzato stampato, conforme alla norma Uni EN 13163, con marchio di conformità CE, con Euroclasse E di reazione al fuoco, accoppiato ad un pannello di OSB con spessori variabili da 9 o 12 mm. Il sistema può essere utilizzato per tutti i tipi di tetti a falde inclinate, ove sia richiesto un elevato isolamento termico ed una di “ventilazione” o “microventilazione”. Può essere realizzato con una camera di ventilazione variabile data dai distanziali predisposti sul pannello, sui quali viene accoppiato l’OSB in funzione dello spessore di ventilazione richiesto. La possibilità di variazione degli spessori del pannello isolante e della camera di ventilazione rendono il sistema applicabile ad ogni zona climatica e in tutte le tipologie di tetti a falde inclinate.

Inerte leggero

Composto da particelle di EPS, opportunamente trattate, da poter essere miscelate in modo omogeneo, senza pericoli di separazione o galleggiamento. Si tratta di materiali con caratteristiche nuove rispetto ai tradizionali, con valori di termo-coibenza molto vicini a quelli degli isolanti “puri” e con caratteristiche di adesività al supporto nettamente superiori.
I principali settori applicativi sono: • sottofondi isolanti leggeri per pavimentazioni civili, industriali ed agricole • massetti isolanti per coperture e sottotetti • massetti leggeri per la formazione di pendenze su tetti piani e terrazze • riempimento leggero per coperture nervate in lamiera grecata.

Cubiera per provino in CLS

Stampata in polistirene espanso sinterizzato, viene utilizzata per la realizzazione di provini dei calcestruzzi. Composta da due elementi, il “fondo” di dimensioni interne di 150x150x150 mm ed il “coperchio” per una distanza ermetica. Le caratteristiche termiche del polistirene espanso sinterizzato preservano il cls da sbalzi termici in fase di indurimento, assicurando un rilascio graduale di umidità, favorendo una perfetta stagionatura.

Parallelepipedo in EPS

Utilizzato per le fondazioni a travi rovesce e a sezioni rettangolari realizzati a misura in funzione dell’area da ricoprire. Posa su qualsiasi superficie di appoggio (terreno,ghiaione,magrone,etc.) Minor carico trasmesso al suolo di fondazione. Unificare il getto per le travi e la caldana superiore (in quanto i blocchi fungono anche da casseratura). Eliminazione della costipazione del materiale di riempimento. Riduzione del cls utilizzato per la formazione della caldana superiore, sia per le assenti infiltrazioni di cemento, sia per la planarità della superficie di getto estradosso calpestabile nella fase di posa in opera. Annullamento della spinta di risalita dell’ umidità dalla fondazione. I vantaggi elencati si traducono essenzialmente nel risparmio dei costi di realizzazione, e il beneficio che ne trarrà l‘immobile da progettare. • velocità della posa in opera    risparmio della casseforma per il getto del conglomerato. 

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