UN IMPEGNO PER L’AMBIENTE, UN OBBLIGO DI LEGGE

Il Consiglio Europeo ha fissato come obiettivo la riduzione del 30% delle emissioni di gas ad effetto serra entro il 2020. Sul bilancio energetico nazionale pesano per quote sostanzialmente uguali l’industria, il consumo civile e i trasporti.

Ciò significa che la responsabilità di una politica energetica lungimirante non è solo di macrosettori industriali, ma anche dei privati che, attraverso la razionalizzazione dei consumi e l’ottimizzazione energetica, possono contribuire in maniera sostanziale alla diminuzione del fabbisogno nazionale.

La realizzazione degli obiettivi UE per il 2020, quindi, passa sì attraverso la razionalizzazione dei consumi energetici, ma soprattutto attraverso politiche di incremento dell’efficienza energetica degli edifici, soprattutto nel settore civile dove i fabbricati sono sprovvisti di adeguati sistemi di coibentazione e isolamento termico.

Attraverso interventi mirati è possibile diminuire drasticamente i consumi rendendo più efficienti l’involucro dei fabbricati con coperture a cappotto e altri sistemi di isolamento degli esterni.

In base al grado di efficienza raggiunta, certificabile sulla base del fabbisogno termico annuo per metro quadro, è possibile ottenere i cosiddetti “certificati bianchi”, ovvero dei titoli di efficienza energetica emessi dal Gestore del Mercato Energetico (GME) scambiabili sul mercato.

TECNOLOGIE AVANZATE PER L’EFFICIENZA ENERGETICA

L’edilizia ecosostenibile nasce in Germania alla fine degli anni Settanta quando, a seguito della crisi energetica del ’73 e sulla spinta dei neonati movimenti ecologisti, l’edilizia comincia a orientarsi verso l’impiego di tecniche e materiali capaci di ottimizzare il risparmio energetico, non inquinare l’ambiente e non nuocere alla salute delle persone.

Diverse sono le direzioni di sviluppo di questo nuovo approccio costruttivo: dalle ricerche che assumono l’edificio come un sistema fisico il cui comportamento dipende dall’interazione tra caratteristiche strutturali e fenomeni atmosferici alle teorie che tentano di conciliare sostenibilità ambientale e ricerca estetica.

In ogni caso, a connotare l’edilizia ecosostenibile in generale è la ricerca di soluzioni tecnologiche avanzate per l’efficienza energetica.

Il 20% circa dell’energia utilizzata per condizionare gli ambienti interni di un’abitazione viene dispersa attraverso le pareti, le finestre, il tetto e le coperture. La coibentazione di questi elementi costruttivi, per esempio attraverso l’isolamento a cappotto nel caso dei muri esterni di un edificio, può ridurre il fabbisogno energetico della costruzione fino al 40%.

Oggi l’obbligo alla coibentazione e all’efficienza energetica è fissato dalla normativa che disciplina la realizzazione di nuove costruzioni.

Dal 2005 il Dlgs. 192 impone anche in Italia la certificazione energetica: gli edifici vengono classificati all’interno di una delle otto classi di consumo (da A+ a G) a seconda della loro efficienza energetica.

Il successivo Dlgs. 112 del 2008 ha reso il certificato energetico necessario sia per i contratti di vendita che di locazione di un immobile. 

Polistirene Espanso Sinterizzato

Polistirene espanso sinterizzato

100% RICICLABILE

 

Grazie all’eccezionali proprietà di resistenza, duttilità e coibentazione, il polistirene espanso sinterizzato (EPS) trova impiego in moltissimi settori: dalle soluzioni per il risparmio energetico in edilizia agli imballaggi per il trasporto di prodotti industriali, dalla realizzazione di prototipi alla produzione di contenitori per alimenti e prodotti florovivaistici.

 

Resistente, duttile e asettico, l’EPS viene utilizzato in edilizia come soluzione isolante perché unisce all’elevata capacità di coibentazione termica un bassissimo impatto ambientale. Il polistirene sinterizzato, infatti, è riciclabile al 100% e, in più, sostituisce l’utilizzo di risorse non rinnovabili come l’argilla o gli inerti di cava, evitando il ricorso all’escavazioni e consumo di territorio.

Diversamente da quanto si potrebbe pensare, l’EPS è fatto per il 98% di aria. 

Il polistirene espanso sinterizzato si ottiene dalla polimerizzazione dello stirene, un monomero ricavato dal petrolio che, prima di essere espanso, si presenta sotto forma di piccole perle trasparenti.

Le perle vengono fatte rigonfiare fino a 20-50 volte il loro volume iniziale attraverso la vaporizzazione, ad alta temperatura. Si forma così quella struttura a celle chiuse piene di aria che conferisce al polistirene le sue eccezionali proprietà di isolante termico e ammortizzatore di urti.

 

 
 

ASETTICO

L’EPS è un materiale privo di qualsiasi valore nutritivo per gli esseri viventi. Previene quindi la proliferazione di funghi, batteri o altri microorganismi; non marcisce, né ammuffisce. Queste particolari caratteristiche lo rendono ideale per la coibentazione termica in edilizia e per la produzione di contenitori per alimenti

 

ATOSSICO

L’EPS è un materiale inerte, cioè stabile dal punto di vista chimico e biologico, quindi assolutamente atossico e ipoallergenico. Privo di clorofluorocarburi (CFC) e idroclorofluorocarburi (HCFC), non costituisce pericolo per l’ambiente, né per le falde acquifere. In edilizia, dove è usato per la coibentazione termica, non presenta fattori di rischio in quanto non rilascia alcun gas tossico. Anche il maneggio e le eventuali lavorazioni meccaniche sono assolutamente sicure vista la totale impossibilità di inalazione delle particelle
 

TRASPIRANTE

L’EPS è permeabile al vapore acqueo, quindi traspirante, ma allo stesso tempo impermeabile all’acqua. Ciò significa che, usato negli edifici come materiale isolante, previene la formazione di muffe
 

INFIAMMABILE

Composto da carbonio e idrogeno, l’EPS è per sua natura un materiale combustibile. Inizia la sua decomposizione a circa 230-260C, con emissione di vapori infiammabili, ma subisce accensione soltanto a 450-500C. Per ridurre il rischio di combustione, in edilizia viene utilizzato un polistirene opportunamente trattato con additivi che rendono l’EPS a ritardata propagazione di fiamma (EPS/RF). Una tecnologia che permette di mantenere tutte le eccezionali prestazioni del polistirene, aumentandone la sicurezza
 

RICICLABILE

Il polistirene espanso sinterizzato è riciclabile al 100%. de.com dispone di una linea di produzione dedicata appositamente al recupero dell’EPS proveniente dagli scarti industriali e alla loro re-immissione nel processo produttivo. Il riciclaggio degli scarti post-consumo è regolato dal D.L.5 febbraio 1977 n. 22